The Mission – L’Intervista all’Eroe Nerazzurro e al suo Coach

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Scopriamo insieme chi sono i protagonisti di The Mission, la pagina Instagram che sta spopolando sui social, oggi in esclusiva per La Giornata Sportiva l’eroe e il suo coach.

Conosciamo quindi i protagonisti: raccontateci un po di voi

Eroe: Ciao sono Andrea, ho 27 anni e vivo ad Abbiategrasso una città in provincia di Milano, lavoro in ospedale come tecnico di radiologia. Una mia grandissima passione è il teatro, realtà che ho potuto gustare fin da giovanissimo. In questo bel contesto della mia vita ho avuto modo di conoscere il mio amico e Coach Silvio. Ah dimenticavo di dirvi, nel tempo libero faccio l’eroe.

Coach: Ciao sono Silvio, avrei una precisazione da fare: Non mi piace essere chiamato maestro, preferisco Coach grazie. Sto per compiere 30 anni anzi, 20+10. Nato, vissuto e cresciuto a Milano, nella vita mi sono sempre occupato di lavorare a contatto con le persone, iniziando da giovanissimo nella ristorazione passando poco dopo all’animazione fino ai giorni d’oggi. In più avendo sempre praticato sport di ogni tipo, da ormai più di un anno ho deciso che sarebbe diventato anch’esso parte del mio lavoro.

Come nasce il progetto The Mission?

Eroe: Tutto nasce prima dell’estate durante una cena tra me e il coach.
Mentre divoravamo 1300 pezzi di uramaki mi sorge una strana idea, ovvero quella di mettermi in forma con l’arrivo di Settembre, ma poco fiducioso delle mie intenzioni il coach mi risponde con un sufficiente: “mah si vediamo”. Marta (la compagna del coach) ci suggerisce l’idea di prendere un impegno con i miei contatti utilizzando il canale Facebook. A questo punto il coach rimanda il tutto al termine delle vacanze estive con decisamente poche speranze. Le vacanze terminano. L’eroe sempre più volenteroso ritorna alla carica.
A questo punto il coach capisce che la motivazione è davvero grande e durante un pomeriggio che doveva essere solo all’insegna di una scampagnata in bici in quel di Robecco sul naviglio, l’eroe decide di formulare la sfida del rimettersi in forma attraverso un account Instagram. Dopo un piccolo brainstorming nasce @the.missi0n, il resto lo trovate sulla pagina Instagram.

Tra i vari social avete scelto Instagram, come mai questa scelta?

Instagram sicuramente è il social del momento, se dobbiamo essere sinceri la gestione dell’account supera di gran lunga quella dell’allenamento in termini di tempo. Se The Mission fosse il nostro lavoro ci concentreremmo su tutti i canali social (Facebook, Twitter ecc.) ma con il poco tempo a disposizione non riusciremmo sicuramente a gestirli.

Perché la scelta di intraprendere una Missione cosi impegnativa?

Per la prima volta nella vita ho deciso di intraprendere un percorso di benessere che va aldilà del singolo allenamento, avere un atteggiamento propositivo verso ciò che ti fa bene (dalla dieta, ad uno stile di vita sano all’allenamento) mi porterà a raggiungere il mio obiettivo ovvero quello di rimettermi in forma.

In secondo luogo vorrei poter dimostrare che se posso fare io queste cose (io che sono sempre stato una persona molto accomodante, nel senso che mi piace la vita semplice e comoda), con la persona giusta (io l’ho ritrovata in Silvio) e la giusta mentalità anche chi crede di non potercela fare in realtà ce la può fare.

Quanto questa nuova sfida cambia la tua vita?

Cambia sicuramente in termini di tempo, The Mission come detto in precedenza per la sola
gestione della pagina Instagram, è un progetto che richiede il giusto tempo per essere realizzato come vogliamo noi.

In termini di mentalità, ti faccio un esempio: a fine allenamento sei distrutto e vorresti solo accasciarti a terra, queste difficoltà si presentano anche nella vita di tutti i giorni e se puoi superare una sessione di allenamento con il coach allora puoi tutto.

Al mattino ti alzi e ti ripeti che sei un drago e affronti le varie difficoltà con meno pensiero del (Oddio non ce la faccio). E infine in termini fisici, già qualche risultato si sta vedendo.

The Mission, spiegaci il progetto e dove vuoi arrivare

Beh.. i 4 principi fondamentali su cui si basa The Mission sono incisi nel nostro logo, innanzi tutto la cosa più preziosa che abbiamo in questa vita e che non fa sconti a nessuno è il tempo, che tutti dobbiamo centellinare e decidere come distribuire nelle infinite attività che possiamo svolgere: One Year (perché abbiamo deciso che in un anno vogliamo raggiungere determinati risultati, un anno è il nostro tempo, e il tuo qual è?).

Il secondo fondamento è la mente, lo strumento più potente che possediamo e grazie al quale possiamo fare qualsiasi cosa vogliamo veramente con la massima determinazione: One Mind, una mente, la tua mente.

Il terzo ovviamente è il nostro corpo, il mezzo che ci permette di svolgere delle azioni, fondamentali per ottenere dei risultati: One Body, un corpo, il tuo corpo.

Infine, la vita ci mette continuamente di fronte a delle sfide, che sappiamo solo noi come superare, e The Mission è anche One Challenge, una sfida, la tua sfida.

Consiglieresti The Mission a tutti?

Assolutamente si. Dovrebbero tutti vivere la vita in stile The Mission, spero tanto che un giorno più persone si uniranno a questo meraviglioso progetto.

A cosa hai dovuto rinunciare per The Mission?

Ho dovuto rinunciare ad una sola cosa: a dire “Non ce la faccio”, credo che sia solo una scusa detta in modo più carino.

L’Eroe è un tifoso dell’Inter mentre il Coach?

Sono stato un “tifoso” del Milan fino all’età di 12/13 anni, dopo di che ho perso totalmente
l’interesse per il calcio come tifoso.

Eroe gli allenamenti di The Mission ricordano la preparazione a Lugano dei nerazzurri?

Esatto ma più che Antonio Conte, credo che i duri allenamenti di The Mission siano da paragonare a quelli di Pintus.

The Mission un progetto in evoluzione, anche come numero di Eroi?

Si. Infatti diverse persone ci hanno detto che, guardando le nostre stories gli è venuta la voglia di mettere le scarpette e uscire ad allenarsi.

Inoltre abbiamo ricevuto fin da subito diversi messaggi che ci domandavamo se fosse possibile unirsi all’eroe. Per questo motivo abbiamo deciso di creare anche un allenamento collettivo che si chiama “The Mission Extended”

Un ringraziamento particolare

ad Andrea e Silvio per l’Intervista concessa

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