Tottenham-Arsenal, il fascino del North London derby

Da una votazione truccata al St. Totteringham's day

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North London Derby
LA STORIA

All’inizio Arsenal e Tottenham non erano rivali. Il derby era una “semplice” stracittadina londinese, fino a quando i Gunners non cambiarono stadio, trasferendosi dal Manor Ground di Plumstead, nel sud-est di Londra, all’Arsenal Stadium, meglio conosciuto come Highbury, distante solo 4 miglia da White Hart Lane. La storia del North London Derby inizia proprio da qui. I tifosi degli Spurs non gradirono questo nuovo vicinato e la rivalità nacque spontaneamente. Le differenze etniche tra le due tifoserie non contribuirono ad addolcire i rapporti. I fan degli Spurs sono, per la maggior parte, ebrei e, sopratutto tra gli anni 70′ e 80′, sono stati oggetto di insulti antisemiti da molte altre tifoserie inglesi. I tifosi dei gunners invece, rappresentano in piccolo quel Melting Pot che è Londra, con tantissime etnie che si mescolano tra di loro. Tuttavia c’è un fatto che portò questa rivalità all’esasperazione. Nel primo dopo guerra, la First Division fu allargata di ulteriori due squadre, con il Chelsea, finito 19° l’anno precedente, che di diritto fu confermata. L’altra doveva essere il Tottenham, che aveva concluso il campionato al 20° posto, ma anche molte società di Second Division rivendicavano quel posto. Tra queste c’erano il Barnsley, i Wolves, il Nottingham Forest, il Birmingham, l’Hull City e, ovviamente, l’odiato Arsenal. Fu indotta una votazione e vinsero i gunners, racimolando ben 10 voti in più degli Spurs. Qualcuno dice che il presidente dell’Arsenal di quel tempo, Sir Henry Norris, si rese protagonista di accordi sottobanco per portare consensi dalla sua parte. Probabilmente è una di quelle leggende con un fondo di verità.

GLI ANNI RECENTI: LA “MALEDIZIONE” DEL ST. TOTTERINGHAM’S DAY

Nell’epoca più recente del North London Derby, le due squadre non si sono mai trovate a competere direttamente per qualche trofeo, così i tifosi dell’Arsenal hanno ideato un loro tormentone. Si tratta del St. Totteringham’s Day, ovvero il giorno – innalzato a una sorta di festività – nel quale l’Arsenal ha la certezza di finire davanti agli Spurs in classifica. A livello statistico, questa tendenza nasce nel 1995; mentre è nel 2000 che i tifosi dei Gunners si accorgono di questo dato e stabiliscono questo particolare sfottò. Questa storia inizia a prendere piede a livello mediatico intorno al 2010. Come mai? Sì, l’Arsenal è sempre arrivata davanti, ogni anno. Questo a testimonianza di una gerarchia consolidata nel Nord di Londra: l’Arsenal di Wenger, pur non vincendo tantissimo, si è sempre piazzata nelle prime 4, mentre gli Spurs hanno vissuto varie stagioni al di sotto delle prime posizioni. Negli ultimi anni però, stiamo assistendo ad un’inversione di tendenza. Nel 2015/16, l’anno del Leicester, gli Spurs sembravano destinati ad un comodo secondo posto, con 5 punti di vantaggio sui biancorossi a 2 giornate dal termine. E invece no, un crollo verticale consegnò il secondo posto all’Arsenal e il St. Totteringham’s Day consecutivo numero 20. Nella scorsa stagione, invece, c’è stato un pessimo campionato da parte dei Gunners, mentre gli Spurs hanno registrato il proprio record di punti. Tottenham 2°, Arsenal 6°: fine della maledizione!

LA VIGILIA

In questa stagione, gli Spurs non sono ai livelli dell’anno scorso ma tengono comunque un buon passo. Diverso il discorso per i Gunners, sempre di più nel baratro: una criticatissima gestione di Wenger sta portando a scarsi risultati, sia sul campo che sul mercato. All’andata vinse l’Arsenal 2-0 in quella che, forse, è attualmente la miglior partita della stagione per i biancorossi e l’esatto opposto per i cugini. Stavolta si giocherà in un inedito scenario: Wembley Stadium, casa temporanea del Tottenham. Gli Spurs vengono da un buon momento di forma, sono ancora imbattuti nel 2018. Anche i vari infortunati cronici (Lamela, Rose, Wanyama, Alderweireld) sono tutti recuperati, anche se non al meglio della condizione. Il 2018 dell’Arsenal non è iniziato bene: clamorose le sconfitte in FA Cup col Nottingham Forest e in Premier con Bournemouth e Swansea. Sul mercato, ci sono stati vari movimenti: Lucas ai Liliywhites, Aubameyang e Mkhitaryan ai Gunners ma anche la cessione di Alexis Sanchez. La classifica vede Tottenham 5° e Arsenal 6°, staccati di 4 punti. Una vittoria dei padroni di casa potrebbe avvicinare gli Spurs alla zona Champions e affossare i Gunners ma soprattutto… pregiudicare il St. Totteringham’s Day.

Riccardo Andreoli – Luca Fantoni

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