Us Open, lo sfogo della Williams: “Io derubata, combatto per i diritti delle donne” – VIDEO

L'accusa della tennista statunitense al giudice di sedia: "Il suo è stato un gesto sessista"

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“Ho visto uomini insultare gli arbitri senza conseguenze”, dice Serena Williams

L’esperta tennista statunitense nel corso della finale degli Us Open femminili ha avuto una brutta discussione con il giudice di sedia Carlos Ramos, seguita da un vero e proprio crollo nervoso. Tutto è iniziato quando Ramos ha inflitto un warning alla tennista per il coaching (fornire indicazioni dalla tribuna, cosa non consentita) dell’allenatore Mouratoglou.

SERENA WILLIAMS: “GLI DAREI DI NUOVO DEL LADRO. NON C’È EQUITÀ”

Da quel momento la 36enne lo ha attaccato senza sosta, ha perso la calma e ha spaccato la racchetta sul cemento del centrale. Il risultato è stato un punto di penalità, il ché non ha fatto che peggiorare le cose.

“Lei ha messo in dubbio la mia lealtà, ora mi deve delle scuse. Lei non arbitrerà mai più una mia partita per tutto il resto della sua vita. È un bugiardo e siccome mi ha rubato un punto, è anche un ladro”.

Chiaramente, dare all’arbitro del ladro è vietato dal regolamento e Ramos ha reagito trasformando la sua punizione in un game assegnato alla Osaka e Serena, chiamando il supervisor del torneo ha iniziato a gridare accuse di sessismo. Una volta persa la finale poi, in conferenza stampa la tennista ha rincarato la sua dose:

“Non si può tornare indietro, ma è difficile pensare che non gli direi di nuovo che è un ladro, perché ritengo che mi abbia portato via un game. Ho visto uomini insultare arbitri senza conseguenze. Sono qui a combattere per i diritti delle donne e per la parità. Darmi un game di penalità è stato un gesto sessista, perché se glielo avesse detto un uomo non lo avrebbe mai punito. Continuerò a combattere per tutte le donne, per essere trattate alla pari. Come la Cornet che dovrebbe potersi cambiare la maglietta in campo senza essere penalizzata. Quella è stata una decisione oltraggiosa. Spero che dopo quanto accaduto oggi, la prossima donna che alzi la voce non subisca le mie stesse conseguenze”.

La Williams non è nuova a discussioni simili con i giudici di sedia, in particolare agli Us Open. Questa volta però le sue reazioni, nonostante il punto di partenza sia stata un’evidente violazione del regolamento, ha raccolto il consenso delle giornaliste e di buona parte del pubblico presente.

Leonardo Frenquelli

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