Ventura: “Io professionale, ho rifiutato una panchina di Serie A. Mancini ha giovani talenti”

Rompe il silenzio, Gian Piero Ventura. L'ex Commissario Tecnico della Nazionale parla del suo desiderio: tornare ad allenare in Serie A

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Parla un Commissario Tecnico e contemporaneamente parla anche un ex: è Gian Piero Ventura, ex allenatore della Nazionale italiana dal 2016 al 2018. Intervistato da Radio Anch’io, Ventura ha parlato dei suoi progetti futuri.

L’ex mister del Torino ricorda ancora l’esperienza sulla panchina azzurra, conclusasi nella drammatica partita di metà novembre 2017 contro la Svezia: “E’ difficile smaltire la delusione, quanto successo è qualcosa di epocale. Ho la coscienza a posto, ma non vado più all’Ikea. Mi hanno sempre insegnato che nel calcio si vince in 11 e si perde in 11. Sono una persona con la coscienza a posto e professionale”. E sull’ex presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, Ventura afferma di non averlo più sentito.

L’ex C.T. vuole tornare in panchina, è di nuovo pronto dopo esser stato fermo quasi un anno: “Ho una grandissima voglia di tornare ad allenare. In estate ho rifiutato una offerta dalla Serie A perché non abbiamo trovato l’intesa su quelli che erano i programmi”, ma non dice di quale club si tratta. E si dice pronto per ripartire anche dalla Serie B.

Poi si dice deciso a tifare gli azzurri di Roberto Mancini: “Seguirò la Nazionale con passione, da grande tifoso, l’azzurro per me è un valore che pesa. Spero che Mancini abbia la possibilità di lavorare su un materiale che c’è. I nostri giovani giocano poco e fanno poche coppe internazionali, però continuo a sostenere che c’è un’infornata incredibile di potenziali grandi talenti e quando inizieranno a esprimersi sarà un bene per il futuro dell’Italia”.

La Redazione

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