WWE Hell In A Cell 2018, i risultati del PPV

Caos è la parola più appropriata per definire questa decima edizione di WWE Hell In A Cell 2018, quest’anno tenutasi in quel di San Antonio, nel Texas. Vediamo i risultati.

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L’Hell In A Cell è sinonimo di caos, distruttività e sadismo, non esiste una stipulazione simile in WWE. Quando quella gabbia alta 6 metri e pesante 5 tonnellate cala verso il ring, nelle teste di chi vi entra c’è il solo obiettivo di sopravvivere e finire il proprio match il prima possibile, perché non ci sono né vincitorisconfitti. Solo sopravvissuti.

E caos è la parola più appropriata per definire questa decima edizione di Hell In A Cell, quest’anno tenutasi in quel di San Antonio, nel Texas. Senza indugiare oltre, vediamo quello che è successo all’interno dell’AT&T Center.

KICK OFF

La solita ora prima del Main Show prevedeva solo un incontro al suo interno. La sfida valida per i titoli di coppia di Smackdown Live tra i campioni, il New Day, rappresentato da Big E e Kofi Kingston con Xavier Woods ad assisterli a bordo ring, e il Rusev Day, rappresentato da Aiden English e Rusev, accompagnati dalla moglie del bulgaro Lana.

Match tra due team dalle caratteristiche abbastanza simili, un misto di forza bruta e atleticità, combattuto sino all’ultimo. Vittoria per il New Day grazie a un Trouble In Paradise di rimbalzo di Kofi Kingston su Aiden English. Cosa comporterà questa sconfitta per Rusev e compagnia?

MAIN SHOW

Lo show si apre con il primo dei due Hell In A Cell in programma, il match tra The Viper Randy Orton e il Charismatic Enigma Jeff Hardy.

Una rivalità che Orton ha portato avanti con atti di vero e puro sadismo nei confronti del più giovane degli Hardy Boyz, il quale aveva solo intenzione di portare con sé all’inferno l’Apex Predator. Match violento, a tratti sadico (da segnalare la tortura di Orton all’orecchio di Jeff Hardy tramite l’uso di un cacciavite trovato sotto al ring), che si conclude con l’ennesimo gesto oltre ogni limite da parte di Brother Nero. Salito prima su una scala piccola, poi su una grande ed infine aggrappatosi al tetto della gabbia, Jeff si è lanciato sopra Orton, steso su di un tavolo, ma non trovando il bersaglio. ‘Gol a porta vuota’, usando una metafora calcistica, per The Viper che lo schiena facilmente sopravvivendo a questo massacro.

Il secondo match della serata vede in palio il titolo femminile di Smackdown di Charlotte Flair, che lo difenderà dall’assalto della sua ex-amica Becky Lynch.

Match tecnico con possibile vittoria da entrambe le parti. Dopo un tentativo di Disarm-Her andato a vuoto, l’irlandese ha invertito la Spear della figlia del Nature Boy in un Inside Cradle, garantendole la vittoria e il suo secondo titolo femminile in quel di Smackdown, lasciando il ring senza stringere la mano della Flair.

Terzo match e in palio ci sono i titoli di coppia di Raw tra i campioni Dolph Ziggler e Drew Mcintyre contro due terzi dello Shield, il campione Intercontinentale Seth Rollins e il Lunatic Fringe Dean Ambrose.

Un misto di tecnica (Ziggler e Rollins) e rissa da strada (Mcintyre e Ambrose), tanta è la rivalità tra questi lottatori. Match combattuto sino alla fine, che si conclude con la vittoria del team campione, grazie a una Claymore dello scozzese mentre Rollins esegue una Falcon Arrow sullo Show-Off, uomo legale in quel momento. Titoli di coppia mantenuti e si va avanti con lo show.

Quarto match della serata ed è la sfida tra il Phenomenal One AJ Styles e la Samoan Submission Machine Samoa Joe, valida per il titolo WWE.

Il samoano ha portato la sfida sul valore affettivo per Styles, ponendo i suoi mind games sulla famiglia del campione, nel tentativo di farlo deconcentrare. La rivincita di Hell In A Cell rimane sugli stessi livelli del match a Summerslam: Joe che fa prevalere la sua mole nei confronti del più minuto e atletico AJ Styles. Finale sporco con Styles che sfugge alla Coquina Clutch del rivale schienandolo e mantenendo il titolo. Di sicuro non è finita qui.

Il quinto match della serata è l’ennesimo capitolo della rivalità tra Daniel Bryan e The Miz, con l’aggiunta delle rispettive mogli Brie Bella e Maryse.

Match sufficiente, niente di eccessivamente spettacolare, con le parti tra il Magnifico e l’American Dragon che ravvivano l’incontro di tanto storytelling. Match che si conclude con il roll-up di Maryse nei confronti di Brie Bella, vincendo l’incontro per sé e suo marito.

Il sesto match della serata vede in palio il titolo femminile di Raw tra Ronda Rousey, accompagnata da Natalya, e la sfidante Alexa Bliss, accompagnata da Alicia Fox e Mickie James.

Match che dura di più rispetto al precedente scontro di Summerslam, ma che non si scosta da quei livelli. Bliss che tenta di colpire i già malconci addominali dell’ex-fighter della UFC e Ronda che deve sostenere gli attacchi di 3 avversari in contemporanea. Vittoria della Rousey che arriva dopo un Samoan Drop e la sua brevettata Armbar, che le consentono di mantenere il titolo.

E siamo giunti al Main Event della serata. Hell In A Cell per il titolo Universale: il campione Roman Reigns difende il suo titolo dall’assalto del Mr. Money In The Bank, Braun Strowman, con arbitro speciale Mick Foley.

Questo match è la definizione di violenza bruta mista a caos indisciplinabile. Al già incontrollabile scontro tra il Big Dog e il Monster Among Men, si sono aggiunti gradoni d’acciaio, sedie, mazze da kendo, tavoli e interferenze da parte di Mcintyre e Ziggler per Strowman e di Ambrose e Rollins per Reigns.

Mentre i 4 lottavano al di fuori e al di sopra della gabbia (da segnalare lo spaventoso volo di Rollins e Ziggler da una delle pareti delle gabbie sui tavoli dei commentatori), ha fatto ritorno, dopo un mese di assenza, l’ex-campione Universale Brock Lesnar, (accompagnato dal fido Paul Heyman) il quale ha letteralmente buttato giù la porta d’ingresso della gabbia per entrare, colpire i due contendenti con due F5 e andare via, lasciando dietro di sé la sua solita scia di distruzione. Match che termina in No Contest, titolo che rimane in vita a Roman Reigns e situazione che è tutto tranne che in controllo.

Show che si attesta su un solido 7,5/8: poche parti fiacche, buoni gli Hell In A Cell match e il tutto è proceduto senza alcun tipo di intoppo. Di sicuro questo PPV lascerà il segno, in attesa delle prossime puntate di Raw e Smackdown e in vista del mega-evento del 6 ottobre in Australia, Super Show Down.

 

Ecco la lista dei match e i relativi risultati:

Kick-Off

1) The New Day (Big E & Kofi Kingston) (con Xavier Woods) (c) sconfiggono Rusev Day (Aiden English & Rusev) (con Lana) – Tag Team Match per il Smackdown Live Tag Team Championship

Main Show

1) Randy Orton sconfigge Jeff HardyHell In A Cell Match

2) Becky Lynch sconfigge Charlotte Flair (c)Single Match per il Smackdown Live Women’s Championship

3) The Show (Dolph Ziggler & Drew Mcintyre) (c) sconfiggono Seth Rollins & Dean AmbroseTag Team Match per il Raw Tag Team Championship

4) AJ Styles (c) sconfigge Samoa JoeSingle Match per il WWE Championship

5) The Miz & Maryse sconfiggono Daniel Bryan & Brie BellaMixed Tag Team Match

6) Ronda Rousey (con Natalya) (c) sconfigge Alexa Bliss (con Alicia Fox e Mickie James) per sottomissioneSingle Match per il Raw Women’s Championship

7) Roman Reigns (c) contro Braun Strowman finisce in un No ContestSpecial Referee Hell In A Cell Match per il WWE Universal Championship, con arbitro speciale Mick Foley (Questo è il ‘match d’incasso’ del Money In The Bank da parte di Braun Strowman)

 

Gaetano Bonanno

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